{"id":44745,"date":"2026-07-03T09:28:09","date_gmt":"2026-07-03T07:28:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gpff.it\/?page_id=44745"},"modified":"2026-07-03T09:33:11","modified_gmt":"2026-07-03T07:33:11","slug":"editoriale-29gpff","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.gpff.it\/editoriale-29gpff\/","title":{"rendered":"Editoriale 29 GPFF"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;44627&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_empty_space]\n<div class=\"edgtf-section-title edgtf-section-align-center\">\n    <div class=\"edgtf-st-inner\">\n        <div class=\"edgtf-st-title-holder\">\n            <h2 class=\"edgtf-st-title\" >\n                <span>Luisa Vuillermoz<\/span>\n            <\/h2>\n        <\/div>\n    <\/div>\n\n    <div class=\"edgtf-st-subtitle-holder\">\n        <h5 class=\"edgtf-st-subtitle\" >\n            <span>Direttrice Artistica Gran Paradiso Film Festival<\/span>\n        <\/h5>\n    <\/div>\n\n    <div class=\"edgtf-st-separator-outer\">\n        <div class=\"edgtf-separator-holder clearfix  edgtf-separator-center\">\n\t<div class=\"edgtf-separator\" style=\"border-bottom-width: 2px;margin-top: 22px;margin-bottom: 21px\"><\/div>\n<\/div>\n    <\/div>\n\n    <div class=\"edgtf-st-text-holder\">\n        <span class=\"edgtf-st-text-text\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gran Paradiso Film Festival giunge alla sua 29\u00aa edizione continuando a interrogare il nostro tempo attraverso lo sguardo della natura. Ogni anno il Festival attraversa paesaggi, storie e linguaggi differenti, ma conserva una stessa vocazione: creare occasioni di conoscenza, confronto e consapevolezza, dove il cinema dialoga con la scienza, la cultura, la geopolitica, la spiritualit\u00e0 e l\u2019esperienza del vivere contemporaneo.<br \/>\n<strong>\u201cDominio e coesistenza\u201d<\/strong> \u00e8 il tema che accompagna questa edizione. Un tema antico quanto la vita stessa, e oggi pi\u00f9 che mai attuale. In natura, come nelle societ\u00e0 umane, la sopravvivenza non dipende soltanto dalla forza, ma dalla capacit\u00e0 di trovare equilibri. Predatori e prede, branchi e territori, nazioni e comunit\u00e0, ecosistemi e civilt\u00e0 condividono la medesima tensione tra conflitto e cooperazione, competizione e alleanza, controllo e libert\u00e0.<br \/>\nIl Festival prover\u00e0 a leggere queste dinamiche intrecciando biologia e geopolitica, etologia e diritto, ambiente, economia, scienza e societ\u00e0. Dalle trasformazioni climatiche alle migrazioni, dalle nuove geografie del potere globale agli ecosistemi naturali in mutamento, il mondo appare sempre pi\u00f9 come un organismo complesso e interdipendente, in cui ogni forma di dominio rivela anche la propria vulnerabilit\u00e0.<br \/>\nAttraverso i film in concorso, le mostre e gli incontri, il pubblico sar\u00e0 accompagnato in un viaggio che attraversa i confini della Terra e quelli dell\u2019Uomo. Le immagini della natura selvaggia continueranno a stupire e a emozionare, ma anche a suggerire domande profonde sul nostro modello di convivenza. Perch\u00e9 osservare il comportamento delle specie animali significa spesso osservare, indirettamente, anche noi stessi.<br \/>\nAccanto ai film, il <em>De Rerum Natura<\/em> amplia la riflessione e mette in dialogo discipline e sensibilit\u00e0 diverse. Le sfide economiche e sociali del futuro saranno affrontate con <strong>Carlo Cottarelli; Marta Cartabia<\/strong> e <strong>Giuliano Amato<\/strong> rifletteranno sui principi democratici e sulla responsabilit\u00e0 delle istituzioni; <strong>Fabiola Gianotti<\/strong> racconter\u00e0 come il bosone di Higgs sia anche il risultato di una straordinaria cooperazione scientifica internazionale; <strong>Luigi Boitani<\/strong> ci guider\u00e0 nelle dinamiche di dominio e convivenza del mondo animale; <strong>Elena Loewenthal<\/strong> porter\u00e0 invece uno sguardo pi\u00f9 intimo e letterario sulla voragine del novecento.<br \/>\nAnche la selezione cinematografica riflette questa complessit\u00e0: sorprendente, intensa, talvolta spiazzante, tanto nei lungometraggi quanto nei cortometraggi. Il Gran Paradiso Film Festival inaugura quest\u2019anno il <em>Concorso Internazionale<\/em> con <em>Le Chant des for\u00eats,<\/em> il nuovo film di <strong>Vincent Munier<\/strong>, vincitore del <strong>C\u00e9sar 2026<\/strong> come miglior documentario, e si chiude con la presenza della regista <strong>premio Oscar Pippa Ehrlich<\/strong>. Una programmazione che conferma la capacit\u00e0 del Festival di intercettare e valorizzare opere destinate a lasciare un segno nel panorama internazionale del cinema contemporaneo, ben oltre i confini del documentario naturalistico.<br \/>\nCinema e parole, ma anche arte. Le due sezioni del <em>GPFF in mostra<\/em> rendono omaggio a due artisti cogneins profondamente legati al territorio. <strong>Barbara Tutino<\/strong> dedica la propria ricerca alla figura e al messaggio di San Francesco, <strong>Donato Savin<\/strong>, con la mostra diffusa \u201cLa vita attorno a me\u201d, trasforma Cogne in un percorso artistico a cielo aperto, accompagnando il pubblico dentro l\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 autentica della valle.<br \/>\nUn momento speciale sar\u00e0 dedicato alla figura di <strong>San Francesco d\u2019Assisi,<\/strong> nell\u2019ottavo centenario della sua morte. In un tempo segnato da guerre, crisi ambientali e nuove disuguaglianze, il suo messaggio appare sorprendentemente attuale. Francesco rappresenta l\u2019antitesi del dominio: non il possesso della Terra, ma la sua custodia; non la sopraffazione, ma la fraternit\u00e0 tra tutte le creature viventi. Nel <strong>Cantico delle Creature<\/strong>, il sole, l\u2019acqua, il vento e gli animali cessano di essere risorse da sfruttare e diventano parte di una comunit\u00e0 vivente alla quale l\u2019uomo appartiene.<br \/>\nDi fronte alle sfide del nostro tempo, la natura continua a ricordarci che nessuna specie sopravvive davvero da sola. La coesistenza non \u00e8 una costrizione: \u00e8 la condizione stessa della vita. Ed \u00e8 forse questa la lezione pi\u00f9 profonda che ci consegna ancora oggi Francesco: custodire il mondo, anzich\u00e9 dominarlo.<\/p>\n<p><\/span>\n    <\/div>\n\n<\/div>[vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;44627&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_empty_space][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-44745","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gpff.it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/44745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gpff.it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gpff.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gpff.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gpff.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44745"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.gpff.it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/44745\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44751,"href":"https:\/\/www.gpff.it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/44745\/revisions\/44751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gpff.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}