News – Gran Paradiso Film Festival https://www.gpff.it DAL 27 LUGLIO AL 9 AGOSTO 2026 A COGNE E A SEGUIRE NELLE VALLI DEL GRAN PARADISO E ONLINE Thu, 03 Sep 2026 08:02:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.8 https://www.gpff.it/wp-content/uploads/2023/07/cropped-logo-gpff-rosso-32x32.png News – Gran Paradiso Film Festival https://www.gpff.it 32 32 Prorogata di una settimana «Il Cantico delle Creature» di Barbara Tutino, mostra organizzata da Fondation Grand Paradis nella cappella del Ponte della Tina. https://www.gpff.it/prorogata-di-una-settimana-il-cantico-delle-creature-di-barbara-tutino-mostra-organizzata-da-fondation-grand-paradis-nella-cappella-del-ponte-della-tina/ Wed, 02 Sep 2026 10:24:06 +0000 https://www.gpff.it/?p=47347 Sull’onda dell’affluenza registrata nelle ultime settimane, Fondation Grand Paradis proroga di una settimana la mostra «Il Cantico delle Creature», con le opere di Barbara Tutino e le sculture di Emo Broccard, allestita nella Cappella di Sant’Antonio a Ponte della Tina, nella frazione Moline di Cogne. L’esposizione, inizialmente in programma fino al 7 settembre, resterà aperta fino a domenica 13 settembre, con aperture mercoledì 9, venerdì 11 e domenica 13 settembre dalle 15.30 alle 18.30, a ingresso libero. 

La mostra è stata organizzata da Fondation Grand Paradis in collaborazione con la Parrocchia di Cogne, che ha messo generosamente a disposizione la cappella del Ponte della Tina: un gesto di fiducia e di apertura che ha reso possibile l’incontro tra un luogo di devozione e un progetto artistico contemporaneo, e senza il quale questa esposizione non avrebbe potuto esistere. 

“La risposta del pubblico a questa mostra ci dice qualcosa di importante: la cultura, quando è di qualità e nasce dai luoghi, non ha bisogno di grandi spazi per essere riconosciuta”, dichiara Michel Martinet, Presidente di Fondation Grand Paradis. “Una cappella non centrale è diventata per un’estate un punto di riferimento per i visitatori. È esattamente il lavoro che Fondation Grand Paradis vuole continuare a fare: mettere in valore il patrimonio delle nostre comunità attraverso progetti che parlano al presente.”

Una mostra piccola per dimensioni, ma capace di richiamare per tutta l’estate un pubblico numeroso e attento, con presenze qualificate e un flusso costante di visitatori italiani e stranieri, molti dei quali arrivati alla cappella a piedi. Un dato che conferma quanto i luoghi minori del territorio, quando abitati dall’arte, sappiano diventare destinazioni culturali a pieno titolo.

Inaugurata a fine luglio, l’esposizione si è aperta con la profonda riflessione di S.E.R. Mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta, dedicata alla figura di San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della sua morte: un intervento che ha restituito al Cantico la sua forza di testo vivo, capace di parlare – in un tempo segnato da guerre, crisi ambientali e nuove disuguaglianze – del rapporto tra l’uomo, la natura e tutti gli altri esseri viventi.

Al centro della cappella è collocato il ritratto di San Francesco: un volto essenziale e luminoso, dipinto da Barbara Tutino, che raccoglie lo sguardo di chi entra e dà origine a tutto il percorso espositivo. Attorno, nello spazio raccolto della cappella, le grandi tele dell’artista – il sole, la luna, i lupi, le acque – incontrano le sculture in tiglio, radice e noce di Emo Broccard, in un contrappunto tra pittura e legno che sembra nascere dal luogo stesso. 

Con questo progetto Fondation Grand Paradis conferma il proprio modo di lavorare: promuovere la

conoscenza e la valorizzazione dei territori valdostani del Parco Nazionale Gran Paradiso mettendo in relazione natura, cultura e comunità locali. Non si tratta soltanto di programmare eventi, ma di costruire alleanze – con le parrocchie, i Comuni, le associazioni, gli artisti, gli operatori economici – perché la cultura diventi un’infrastruttura permanente del territorio e non un episodio stagionale. Perché è questo il senso più autentico di «Il Cantico delle Creature»: Barbara Tutino ed Emo Broccard non sono soltanto autori di opere, ma mediatori della cultura del territorio. Lavorano con i materiali, le luci e le storie della montagna che abitano, e le restituiscono in una forma che parla a chiunque, valdostano o viaggiatore. Nelle loro mani il Cantico di S. Francesco non è un testo del passato, ma una lingua ancora capace di dire il Gran Paradiso, le sue creature e chi vi vive accanto.

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Gran finale per il 29° Gran Paradiso Film Festival: proclamati i vincitori del GPFF Online https://www.gpff.it/gran-finale-per-il-29-gran-paradiso-film-festival-proclamati-i-vincitori-del-gpff-online/ Sun, 09 Aug 2026 08:58:51 +0000 https://www.gpff.it/?p=46840 Si è conclusa domenica 9 agosto, nel Parco del Castello di Aymavilles, la 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival, che ha fatto registrare complessivamente 24.000 presenze e un incremento del 33% rispetto all’edizione precedente.

Un risultato che conferma la crescente capacità attrattiva della manifestazione e premia una programmazione diffusa nei comuni valdostani del Gran Paradiso, capace di unire cinema naturalistico internazionale, approfondimento culturale, incontri con gli autori e valorizzazione del territorio.

La serata ha visto la proclamazione dei film vincitori del GPFF Online Award, assegnato a “2000 jours au Paradis” di Véronique, Anne e Erik Lapied per i lungometraggi e a “Le bruit de l’aubépine” di Julien Deper per la categoria cortometraggi. A ritirare il premio sul palco di Aymavilles è stata Anne Lapied, regista francese che da decenni racconta con sensibilità e straordinaria forza poetica la montagna e la fauna che la abita, attraverso un cinema profondamente rispettoso della natura e dei suoi equilibri.

Ad assegnare questi ultimi premi è stata la giuria del pubblico online che, dal 2 al 7 agosto, ha visionato i film in concorso attraverso la piattaforma digitale del Festival.

La serata di Aymavilles ha concluso un’edizione che, dal 27 luglio al 9 agosto, ha portato il grande cinema naturalistico nei Comuni di Cogne, Aymavilles, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Valsavarenche e Villeneuve.

“Il Gran Paradiso Film Festival è oggi una macchina culturale complessa: diciotto giorni di programmazione, sette comuni coinvolti, decine di ospiti internazionali, una piattaforma online che porta i film ben oltre i confini della valle”, dichiara Michel Martinet, Presidente di Fondation Grand Paradis. “Dietro questi numeri c’è un lavoro corale, fatto dalla direzione artistica, dallo staff, dai volontari, dalle amministrazioni comunali, dagli operatori turistici e dai partner che credono nel progetto e ne condividono la visione. Le 24.000 presenze e la crescita del 33% rispetto allo scorso anno raccontano un impatto reale sul territorio, in termini di attrattività, di ricadute economiche per le comunità del Gran Paradiso e di riconoscibilità internazionale. Ma la crescita più significativa non è solo nei numeri: è nella qualità della proposta, nella capacità di tenere insieme cinema naturalistico d’autore, divulgazione scientifica e valorizzazione delle nostre valli. È una soddisfazione che condividiamo con tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione”.

Nel commentare l’edizione appena conclusa e il tema scelto, Luisa Vuillermoz, Direttrice artistica del Festival, afferma: «“Dominio e coesistenza” sono due parole che non si accomodano facilmente l’una accanto all’altra, e abbiamo scelto di stare dentro questa tensione, senza sintesi consolatorie. Non volevamo rappresentare la natura solo come oggetto di contemplazione, né raccontare la società senza le sue contraddizioni. Il cinema, in questo, fa qualcosa che mi sta particolarmente a cuore: cambia il ritmo dello sguardo. Siamo abituati a vedere moltissimo e a guardare pochissimo, mentre un film ci chiede di restare, di seguire un tempo che non è il nostro. Lo stesso accade nei colloqui De Rerum Natura, dove la visione di uno attiva il pensiero di tutti. Quest’anno l’ho sentito con particolare nitidezza: le domande, gli incontri, il voto, gli innumerevoli messaggi di chi ha partecipato mi hanno restituito spettatori che non si limitano ad assistere, ma si appropriano dei temi e li rimettono in circolo. Un festival esiste davvero quando smette di appartenere soltanto a chi lo organizza e a chi gli presta la propria voce. Quest’anno è accaduto, ed è ciò di cui insieme a tutto il team andiamo più fieri: una soddisfazione che ci consegna la responsabilità di preparare al meglio la trentesima edizione».

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

Ufficio stampa Fondation Grand Paradis
Tel. 0165-75301
info@grand-paradis.it – www.grand-paradis.it

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29° Gran Paradiso Film Festival – Gran finale ad Aymavilles https://www.gpff.it/29-gran-paradiso-film-festival-gran-finale-ad-aymavilles/ Sat, 08 Aug 2026 13:35:57 +0000 https://www.gpff.it/?p=46806 Domenica 9 agosto, Parco del Castello di Aymavilles: alle 18.00 l’ultimo De Rerum Natura, alle 21.00 la premiazione del GPFF Online e la proiezione di “2000 Jours au Paradis” alla presenza di Anne Lapied.

Il 29° Gran Paradiso Film Festival si congeda dal suo pubblico nel parco del Castello di Aymavilles, dove domenica 9 agosto una sola serata raccoglie le due anime della manifestazione: la parola e l’immagine. Alle 18.00 l’ultimo appuntamento del ciclo De Rerum Natura, alle 21.00 la cerimonia di premiazione del GPFF Online con la proiezione del film vincitore, “2000 Jours au Paradis” di Véronique, Anne ed Erik Lapied, presentato dalla regista Anne Lapied.

Diciotto anni di appostamenti, oltre duemila giornate sulle tracce degli animali del massiccio del Gran Paradiso: “2000 Jours au Paradis” (Francia, 2025, 70’) è il frutto di un lavoro che non conosce scorciatoie. I Lapied si muovono lontano dai sentieri battuti, imparano a leggere le impronte e le abitudini dei padroni di casa, accettano i fallimenti, le attese vuote, le luci sbagliate. E poi restituiscono immagini rarissime di una fauna che quasi nessuno vede: quella che si mostra solo a chi sa aspettare, all’alba, in silenzio, d’inverno. Non è soltanto un documentario naturalistico, è anche il racconto onesto di un mestiere – quello del cineasta di montagna – e di un rapporto tra uomo e natura che sullo schermo diventa poesia.

“Abbiamo passato 18 anni, più di 2000 giorni sui sentieri del Parco Nazionale Gran Paradiso – racconta Anne Lapied – Non basterebbe tutta una vita per soddisfare il nostro desiderio di scoprire la natura di queste valli, sempre diverse, sempre sorprendenti”.

Il film ha vinto il GPFF Online, la sezione in streaming aperta dal 2 al 7 agosto e votata direttamente dagli spettatori iscritti alla piattaforma del Festival un premio da 1.000 euro per i lungometraggi e uno da 500 euro per i cortometraggi. Che la scelta del pubblico per il miglior lungometraggio sia caduta su un film girato proprio nel Gran Paradiso, tra le valli in cui il Festival vive, ha un valore particolare. 

“È questa la particolarità del Gran Paradiso Film Festival: la continuità tra ciò che si vede sullo schermo e il luogo che lo accoglie. Per il Gran Paradiso Film Festival il paesaggio non è uno sfondo, è parte del racconto – dichiara Luisa Vuillermoz, direttrice artistica del Festival – Domenica sera, ad Aymavilles, il pubblico guarderà un film girato a poche km di distanza, con le montagne che si riconoscono una per una, e potrà farlo insieme a chi lo ha girato: è un privilegio che pochi festival possono offrire. Quelle immagini nascono da diciotto anni di attesa e di rispetto, e restituiscono una natura che di solito resta invisibile: non perché sia lontana, ma perché richiede tempo e silenzio. Chiudere con questo film scelto dalla giuria online è il modo più bello per salutare un pubblico che in questo festival lungo 18 giorni ha scelto, votato, discusso e ci ha accompagnato con passione e partecipazione fino all’ultimo appuntamento”.

Alle 18.00, sempre nel parco del Castello, il ciclo De Rerum Natura si chiude con Elena Loewenthal, scrittrice e traduttrice tra le voci più raffinate del panorama italiano, che presenta il suo nuovo libro “Il tempo dei chissà” (Einaudi, 2026) in dialogo con Luciano Caveri, presidente della Fondation Émile Chanoux. L’incontro è realizzato in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d’Aosta.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni: 0165 75301, info@gpff.it, www.gpff.it, www.grand-paradis.it e app Visit Gran Paradiso.

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

Ufficio stampa Fondation Grand Paradis
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Gran Paradiso Film Festival: al Castello di Aymavilles la serata conclusiva della 29ª edizione https://www.gpff.it/gran-paradiso-film-festival-al-castello-di-aymavilles-la-serata-conclusiva-della-29a-edizione/ Thu, 06 Aug 2026 13:34:20 +0000 https://www.gpff.it/?p=46517 Si terrà domenica 9 agosto 2026, nel Parco del Castello di Aymavilles, la serata conclusiva della 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival.

L’ultima giornata della manifestazione unirà riflessione culturale e cinema naturalistico, nel segno del tema che ha accompagnato l’intera edizione, “Dominio e coesistenza”. Dopo l’appuntamento De Rerum Natura, la serata sarà dedicata al cinema, con la proclamazione e la proiezione dei film vincitori della sezione GPFF Online.

Dalle ore 21.00, il cinema tornerà al centro della serata con la cerimonia di premiazione del GPFF Online Award, il riconoscimento assegnato dal pubblico che, dal 2 al 7 agosto, ha visionato e votato sulla piattaforma digitale i lungometraggi e i cortometraggi selezionati per questa edizione.

I film vincitori, un lungometraggio e un cortometraggio, saranno svelati nel corso della serata e, dopo la premiazione, saranno proiettati integralmente, diventando protagonisti dell’ultimo grande appuntamento cinematografico della 29ª edizione.

Il premio online completerà il palmarès del Festival, affiancandosi ai riconoscimenti già assegnati a Cogne dalla Giuria del Pubblico, dalla Giuria Junior e dalla Giuria tecnica. Ancora una volta saranno gli spettatori a determinare uno dei principali esiti del concorso, confermando la natura partecipativa di una manifestazione nella quale il pubblico non è soltanto destinatario delle proiezioni, ma protagonista attivo nella scelta delle opere premiate.

La serata sarà inoltre l’occasione per assistere al video racconto del Festival, che ripercorre i momenti più significativi della 29ª edizione, e per ascoltare due contributi video musicali: “La Dama Bianca”, di Carlo Pestelli e Vincent Boniface (video clip ideata realizzata da Fondation Grand Paradis nell’ambito del Gran Paradiso Film Festival) e “Revïre | Montagnes Valdôtaines ReWork – Neda Groove (feat. Nat)”, brano che rivisita in chiave groove elettronica l’inno tradizionale della Valle d’Aosta, composto da Raffaele NEDA D’Anello e interpretato da Natalia Crema (video clip ideata e realizzata da Elettra Gallone e prodotta da Emerald Mountain Films srl di Martina Torrione).

Gli appuntamenti in programma non coinvolgeranno solo la serata ma inizieranno già alle ore 18.00 con l’ultimo appuntamento del ciclo De Rerum Natura, lo spazio di approfondimento culturale del Gran Paradiso Film Festival. Protagonista dell’incontro sarà Elena Loewenthal, che presenterà il suo ultimo libro, “Il tempo dei chissà”, in dialogo con Luciano Caveri, Presidente della Fondation Émile Chanoux. L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d’Aosta, offrirà una riflessione sulla memoria, sul tempo e sulle vicende individuali che si intrecciano con la grande Storia.

L’evento del 9 agosto al Castello di Aymavilles concluderà un’edizione che ha portato il grande cinema naturalistico in tutti i comuni valdostani del Gran Paradiso, accompagnando la manifestazione verso l’importante traguardo della sua 30ª edizione.

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

Tutti gli eventi del Gran Paradiso Film Festival sono gratuiti e con prenotazione obbligatoria.

Ufficio stampa Fondation Grand Paradis
Tel. 0165-75301
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La 29ma edizione del Gran Paradiso Film Festival continua online e nel territorio del Gran Paradiso. https://www.gpff.it/la-29ma-edizione-del-gran-paradiso-film-festival-continua-online-e-nel-territorio-del-gran-paradiso/ Tue, 04 Aug 2026 16:14:34 +0000 https://www.gpff.it/?p=46419 Il Gran Paradiso Film Festival, giunto alla sua 29ma edizione, torna dal 6 al 9 agosto nelle valli del Gran Paradiso nei Comuni di Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles. Il grande cinema naturalistico sarà protagonista nel cuore del territorio, fino alla giornata conclusiva di domenica 9 agosto, durante la quale saranno assegnati i premi del GPFF Online. 

Dal 2 al 7 agosto, infatti, i lungometraggi e i cortometraggi in concorso nella sezione Online saranno disponibili in streaming sulla piattaforma del Gran Paradiso Film Festival per gli iscritti alla Giuria del Pubblico GPFF Online. I giurati potranno visionare e votare uno o più film in gara, contribuendo all’assegnazione dei premi del valore di 1.000 euro al miglior lungometraggio e di 500 euro al miglior cortometraggio. 

È ancora possibile iscriversi alla Giuria Online ed esprimere il proprio voto fino alle ore 23.59 di venerdì 7 agosto e, per tutti giurati che avranno votato, è prevista l’estrazione dei premi messi in palio dal Festival.

Il primo appuntamento sul territorio è in programma giovedì 6 agosto a Valsavarenche, valle stretta e selvaggia, cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso. A partire dalle 21.00 la proiezione dei cortometraggi della sezione CortoNatura, tra cui “Connexions, unis par la faim” di Dominique Mertens e “Le bruit de l’aubépine” di Julien Deper. A seguire sarà presentato il lungometraggio “2000 jours Au Paradis” di Véronique, Anne ed Erik Lapied, a cui è stata assegnata la Menzione speciale dalla Giuria tecnica durante la cerimonia di premiazione della 29ma edizione. Realizzato nel corso di oltre duemila giornate di riprese, interamente in Valsavarenche, il film tornerà nella valle in cui è stato girato, rendendo la visione immersiva ed emozionante.

Il Festival prosegue il 7 agosto a Villeneuve, nello straordinario scenario del complesso di Châtel-Argent, dominato dalla sua iconica torre alta oltre 15 metri che si erge sul borgo sottostante. L’appuntamento avrà inizio alle ore 20.00 presso il Cimitero della Chiesa di Santa Maria, con un breve approfondimento curato dall’Istituto Storico della Resistenza, dedicato alla figura di Aurora Vuillerminaz, protagonista del cortometraggio “Prima dell’Aurora”. Il pubblico raggiungerà quindi la Rocca di Châtel-Argent, a piedi oppure tramite navette gratuite attive dalle ore 20 predisposte dall’organizzazione del Festival, dove verrà proiettato il cortometraggio alla presenza della regista Chiara Zoja e della produttrice Eleonora Zappia. A seguire la proiezione di “Le Chant des Forêts” di Vincent Munier, vincitore del Premio per la Miglior immagine assegnato dalla Giuria tecnica della 29ma edizione del Festival, nonché vincitore del César 2026 come Miglior Film Documentario.

Sabato 8 agosto il Gran Paradiso Film Festival arriva in Val di Rhêmes, a Rhêmes-Saint-Georges, dove negli spazi di Maison Pellissier dalle ore 21.00 si terrà il terzo appuntamento del GPFF in Mostra, con l’apertura al pubblico del Festival della mostra “Meraviglie da Salvare” curata dalla LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli. Il percorso espositivo sarà arricchito dall’intervento di Giampiero Sammuri, Vicepresidente sezione italiana IUCN – Unione Internazionale Conservazione della Natura, che proporrà una riflessione sul tema “Le specie aliene: un pericolo nascosto”. Seguirà la proiezione del cortometraggio “Une chouette famille à nouveau réunie” di Geoffrey Quittelier e, a chiusura della serata, il lungometraggio “The Birds” di David Allen.

La 29ma edizione del Gran Paradiso Film Festival si concluderà domenica 9 agosto nel Parco del Castello di Aymavilles, edificio unico nel suo genere, nel quale le forme medievali si intrecciano con quelle barocche, testimonianza delle successive trasformazioni architettoniche promosse nei secoli dalla famiglia Challant. È in questa splendida ambientazione che dalle ore 18.00 si terrà l’ultimo appuntamento del ciclo De Rerum Natura, con la scrittrice Elena Loewenthal, che presenterà il suo libro “Il tempo dei chissà” in dialogo con Luciano Caveri, presidente della Fondation Émile Chanoux.

Alle ore 21.00 seguirà la cerimonia di premiazione del GPFF Online, durante la quale saranno annunciati i vincitori scelti dalla Giuria del Pubblico Online e proiettati i film premiati. La serata si aprirà con due contributi video musicali: “La Dama Bianca”, di Carlo Pestelli e Vincent Boniface (video clip ideata realizzata da Fondation Grand Paradis nell’ambito del Gran Paradiso Film Festival) e “Revïre | Montagnes Valdôtaines ReWork – Neda Groove (feat. Nat)”, brano che rivisita in chiave groove elettronica l’inno tradizionale della Valle d’Aosta, composto da Raffaele NEDA D’Anello e interpretato da Natalia Crema (video clip ideata e realizzata da Elettra Gallone e prodotta da Emerald Mountain Films srl di Martina Torrione).

Tutti gli eventi del Gran Paradiso Film Festival sono gratuiti con prenotazione sul sito www.gpff.it

Info e programma completo: 0165 75301 – info@gpff.it – www.gpff.it

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

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La regista premio Oscar Pippa Ehrlich, presente sul palco a Cogne, si aggiudica lo Stambecco d’oro al Gran Paradiso Film Festival. https://www.gpff.it/la-regista-premio-oscar-pippa-ehrlich-presente-sul-palco-a-cogne-si-aggiudica-lo-stambecco-doro-al-gran-paradiso-film-festival/ Sat, 01 Aug 2026 08:23:42 +0000 https://www.gpff.it/?p=46302 La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 1° agosto alla Maison de la Grivola di Cogne e ha visto la partecipazione di Pippa Ehrlich, regista premio Oscar per My Octopus Teacher, che, intervistata da Luisa Vuillermoz, direttrice artistica del festival, ha raccontato al pubblico il percorso creativo, professionale e umano che accompagna la realizzazione dei suoi film.


“Ho scelto di raccontare “piccole storie” capaci di rappresentare questioni più grandi, perché credo che questo sia il modo migliore per raggiungere il cuore delle persone. La scienza ha dimostrato che gran parte delle nostre decisioni è determinata dalle emozioni e dagli istinti più che dal pensiero razionale. Il destino del nostro mondo è determinato dall’insieme delle azioni individuali. La mia speranza è che il pensiero e le emozioni suscitate da queste “piccole storie” possano estendersi al modo in cui affrontiamo le enormi e terrificanti sfide del nostro tempo”, ha dichiarato Pippa Ehrlich.


Alla regista è stato conferito il premio Gran Paradiso Film Festival Legacy Award 2026, per aver saputo coniugare eccellenza artistica, innovazione narrativa e profondo impegno civile, trasformando il cinema naturalistico in uno strumento di consapevolezza, ispirazione e cambiamento. Con il suo sguardo sensibile e visionario, ha contribuito a rafforzare il legame tra l’essere umano e il mondo naturale, promuovendo una cultura della tutela del pianeta e trasmettendo alle nuove generazioni una visione più responsabile, empatica e profonda del nostro abitare la Terra.


Luisa Vuillermoz, Direttrice Artistica del Gran Paradiso Film Festival, ha dichiarato: “Il cinema può fare qualcosa che il dibattito mediatico non riesce più a fare: emozionare senza semplificare. L’immagine di un pangolino che torna in libertà, girata da Pippa Ehrlich, ti resta addosso per giorni, non passa nel tempo di un reel. Il cinema documentario ha la pazienza del tempo lungo — lo stesso tempo della natura. Non credo che risolva i grandi problemi della coesistenza tra uomo e wildlife, ma può ricostruire il terreno emotivo su cui poi le decisioni si prendono. Le agende cambiano quando cambia l’immaginario collettivo. Per questo, in un momento in cui il tema ambientale è stato marginalizzato dal discorso pubblico, il ruolo di festival come il nostro diventa ancora più necessario“.


Il Presidente di Fondation Grand Paradis, Michel Martinet, ha espresso grande soddisfazione per questa edizione del festival: “I risultati di questa prima settimana del 29° Gran Paradiso Film Festival testimoniano la solidità e la crescente capacità attrattiva della manifestazione. L’incremento del 35% delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno rappresenta un dato particolarmente significativo, che premia il lavoro di Fondation Grand Paradis e di tutti i partner coinvolti. È un risultato corale, che conferma il Festival come un appuntamento culturale profondamente radicato nel territorio e, al tempo stesso, capace di richiamare un pubblico sempre più ampio attorno ai grandi temi del cinema, della natura e della contemporaneità”.


A caratterizzare il Gran Paradiso Film Festival è, ancora una volta, il ruolo centrale del pubblico, chiamato ad assegnare i principali riconoscimenti della manifestazione. Gli spettatori, attraverso il proprio voto, hanno decretato il vincitore del premio Stambecco d’Oro e dello Stambecco d’Oro junior, entrambi assegnati a “Pangolin: Kulu’s journey” di Pippa Ehrlich. La giuria del pubblico ha infine assegnato il premio CortoNatura a “For deer life” della giovane regista austriaca Yaz Ellis.


La Giuria tecnica ha inoltre attribuito sei riconoscimenti alle opere distintesi per qualità artistica, narrativa e scientifica. Il Premio per il miglior cortometraggio è stato assegnato a “Elephant in the Room” di Jura Bakx; il Premio Fondazione Orestiadi di Gibellina a “Pelagos, voyage au large de la Méditerranée” di Frédéric Larrey e Thomas Roger; la Menzione speciale a “2000 jours au Paradis” di Véronique, Anne ed Erik Lapied. Il Premio per la migliore immagine è andato a “Le Chant des forêts” di Vincent Munier; il Premio per il miglior sguardo scientifico a “Orchids: Darwin’s Conundrum” di Thomas Cassar; mentre il Premio per la migliore sceneggiatura è stato attribuito a “Escargot, le grand voyage du petit-gris” di Lucas Allain e Basile Gerbaud.


Il Festival proseguirà online dal 2 al 7 agosto e nelle valli del Gran Paradiso con appuntamenti a Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles, confermando la propria natura di evento culturale legato alle comunità del Gran Paradiso.

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

Tutti gli eventi sono gratuiti su prenotazione. Info e calendario su www.gpff.it.

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21º Concorso fotografico “L’attimo selvatico” https://www.gpff.it/21o-concorso-fotografico-lattimo-selvatico/ Tue, 28 Jul 2026 14:41:35 +0000 https://www.gpff.it/?p=45750 L’attimo selvatico
La natura nei suoi momenti più rari e sorprendenti, quando l’ordinario lascia spazio alla meraviglia

Nell’ambito della 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival, Fondation Grand Paradis indice la 21ª edizione del concorso fotografico dal titolo “L’attimo selvatico”. 
La natura sa regalare istanti inattesi e irripetibili: un comportamento raro, un incontro improvviso, una luce particolare o un equilibrio sorprendente possono trasformare una scena apparentemente ordinaria in qualcosa di straordinario.
Il concorso invita gli appassionati di fotografia a osservare, cogliere e raccontare questi momenti unici, capaci di rivelare la bellezza, la forza e, al tempo stesso, la fragilità del mondo naturale.
Le fotografie presentate dovranno essere state scattatenel territorio del Parco Nazionale Gran Paradiso.
La giuria, composta dal fotografo professionista Paolo Rey, dal fotografo naturalista Giorgio Marcoaldi, dal manager culturale Alessandro Ottenga e dalla Direttrice di Fondation Grand Paradis Luisa Vuillermoz, selezionerà le migliori immagini in concorso, valutandole insieme a titoli e didascalie e premiando creatività, qualità fotografica, efficacia della comunicazione e originalità interpretativa.
Le immagini selezionate saranno protagoniste di una mostra fotografica online, del materiale di comunicazione relativo al Gran Paradiso Film Festival e potranno essere utilizzate nei siti gestiti da  Fondation Grand Paradis. 
Saranno premiate le prime tre immagini classificate. Il primo premio prevede un premio in denaro di 500 euro e un cofanetto “In Paradiso” con due pubblicazioni a cura di Giorgio Marcoaldi e Tonino Mosconi. Al secondo classificato saranno assegnati due pernottamenti con prima colazione per due persone presso l’Ostello La Mine del Villaggio Minatori di Cogne oltre a un cofanetto “In Paradiso”. Il terzo classificato riceverà un cofanetto “In Paradiso”.
La premiazione dei vincitori avrà luogo nel corso della 30ª edizione del Gran Paradiso Film Festival; la data sarà comunicata ai fotografi premiati. Nell’ambito dell’evento saranno consegnati i premi, proiettate le immagini selezionate dalla giuria e presentati i fotografi vincitori.
La partecipazione al concorso è gratuita. Per aderire è necessario compilare la scheda di iscrizione online disponibile a questo link e inviare il materiale fotografico in alta risoluzione all’indirizzo email concorso@grand-paradis.it entro il 31 marzo 2027.

Per ulteriori informazioni è disponibile il regolamento

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Custodire, non dominare. “Il Cantico delle Creature” e “La vita attorno a me”: due mostre e una riflessione su San Francesco al 29° Gran Paradiso Film Festival. https://www.gpff.it/custodire-non-dominare-il-cantico-delle-creature-e-la-vita-attorno-a-me-due-mostre-e-una-riflessione-su-san-francesco-al-29-gran-paradiso-film-festival/ Thu, 23 Jul 2026 08:32:05 +0000 https://www.gpff.it/?p=45629 A Cogne, il Festival inaugura due mostre – Donato Savin (lunedì 27 luglio, ore 18.00, Cinema Grivola) e Barbara Tutino con Emo Broccard (mercoledì 29 luglio, ore 10.00, Cappella di Sant’Antonio) – con la riflessione del Vescovo di Aosta Mons. Franco Lovignana sulla figura di San Francesco.

“Da più di 40 anni il festival mescola opere internazionali e cultura locale. Non c’è contraddizione: è proprio il radicamento a rendere universale il nostro sguardo. Le mostre di Donato Savin e Barbara Tutino, accanto alla riflessione del nostro Vescovo sulla figura di San Francesco, ne sono la prova più limpida”, dichiara Michel Martinet, Presidente di Fondation Grand Paradis.

Accanto ai film in concorso e agli incontri del ciclo De Rerum Natura, il Gran Paradiso Film Festival costruisce quest’anno un percorso trasversale che intreccia cinema, pensiero e arti visive. Due mostre – diverse per linguaggio e vocazione – accompagnano il pubblico dentro il tema “Dominio e coesistenza”. Entrambe hanno come filo conduttore una domanda antica e attualissima: quale posto occupa l’uomo dentro il mondo vivente? E accanto alle mostre, la figura che più radicalmente ha risposto a questa domanda: San Francesco, nell’ottavo centenario della sua morte.

Mercoledì 29 luglio alle ore 10.00, nella Cappella di Sant’Antonio a Ponte della Tina (Moline, Cogne), inaugura Il Cantico delle Creature, personale di Barbara Tutino con le sculture lignee di Emo Broccard. Al centro della cappella, un ritratto di San Francesco a tondo su legno; attorno, grandi tele libere traducono il respiro cosmico del Cantico: il Sole, la Luna, i lupi, la Luna con il lupo, il giorno e la notte, gli uccelli e le acque. Le sculture in tiglio, radice e noce di Broccard – lupi, uccelli, animali del bosco – radicano ulteriormente questa narrazione nella materia del territorio.

La mostra sarà visitabile dal 28 luglio al 7 settembre 2026, mercoledì, venerdì e domenica, dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso libero.

La 29ª edizione si apre lunedì 27 luglio alle ore 18.00, con l’inaugurazione, in occasione della cerimonia di apertura del Festival, della nuova edizione di La vita attorno a me, la mostra permanente diffusa a cielo aperto dedicata a Donato Savin, scultore cognein che da sempre racconta il territorio attraverso la pietra. Nato e cresciuto ai piedi del Gran Paradiso, Savin dà forma agli animali, ai paesaggi e alle tradizioni che sono l’anima della cultura alpina. La nuova edizione del percorso porta Per aspera ad astra nella centrale Piazza Chanoux, scultura che dialoga con il cuore del paese avendo sullo sfondo il massiccio del Gran Paradiso, e colloca Motsè di-z-agnì – il gipeto – nella frazione di Gimillan, uno dei punti panoramici più suggestivi della valle.

L’opera di Savin, radicata nella cultura alpina e capace di parlare a un pubblico internazionale, è un invito a camminare a Cogne con occhi più consapevoli: la mostra diffusa fa della cultura locale il cuore stesso del dialogo con chi arriva da fuori.

Al centro delle due mostre, e dell’intera edizione del Festival, la figura di San Francesco d’Assisi. Nel 2026 ricorre l’ottavo centenario della sua morte e Papa Leone XIV ha indetto un Anno giubilare francescano. Per il Festival, Francesco non è un’icona religiosa da celebrare: è un pensatore radicale la cui parola parla direttamente al tema di quest’anno.

“San Francesco emerge come figura radicale e rivoluzionaria, ancora straordinariamente contemporanea”, spiega Luisa Vuillermoz, direttrice artistica del Festival. “Interprete di una visione del mondo fondata non sul dominio ma sulla relazione, non sul possesso ma sulla custodia. Il suo Cantico non celebra la natura come sfondo dell’esperienza umana, ma la riconosce come comunità vivente: il sole, la luna, l’acqua, il vento, il fuoco, la terra e gli animali diventano fratelli e sorelle, presenze con cui l’uomo è chiamato a coesistere. In questa prospettiva, il messaggio francescano dialoga in modo diretto con il tema del Festival: perché mostra come ogni tentazione di dominio riveli il proprio limite quando dimentica la dipendenza reciproca tra tutte le creature”.

Il vernissage di mercoledì 29 luglio, alle ore 10.00, si arricchisce di un momento di ulteriore approfondimento: alla Cappella di Sant’Antonio interverrà S.E.R. Mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta, con una riflessione dedicata alla figura di San Francesco e al Cantico delle Creature. Le sue parole permetteranno di leggere il Cantico non solo come testo poetico e spirituale, ma come parola ancora necessaria nel nostro tempo: un invito a custodire il mondo anziché dominarlo, a riconoscere nella coesistenza non una rinuncia, ma la condizione stessa della vita.

Due mostre, una figura, un tema. Dall’affresco cosmico del Cantico alla pietra scolpita del Gran Paradiso, dalla voce del Vescovo alla firma internazionale di autori premiati con Oscar e César: la 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival conferma la propria vocazione a farsi crocevia tra grande cinema di natura, riflessione contemporanea e cultura del territorio.

Info e programma completo: 0165 75301 – info@gpff.it – www.gpff.it

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

Ufficio stampa Fondation Grand Paradis
Tel. 0165-75301
info@grand-paradis.it – www.grand-paradis.it

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C’è ancora tempo per iscriversi: il pubblico protagonista del Gran Paradiso Film Festival. https://www.gpff.it/ce-ancora-tempo-per-iscriversi-il-pubblico-protagonista-del-gran-paradiso-film-festival/ Mon, 20 Jul 2026 08:20:06 +0000 https://www.gpff.it/?p=45463 Diciannove film selezionati tra 244 candidati da tutto il mondo, un premio Oscar e un premio César sullo schermo, tre sedi di proiezione in contemporanea a Cogne, Introd e Rhêmes-Notre-Dame. Sotto il segno di “Dominio e coesistenza”.

A pochi giorni dall’inaugurazione della 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival, le iscrizioni al pubblico crescono a un ritmo intenso. Le tre sedi di proiezione – la Maison de la Grivola a Cogne, il Parco del Castello di Introd e il Centro Visitatori del Parco Nazionale a Rhêmes-Notre-Dame – stanno già raccogliendo adesioni da tutta la Valle d’Aosta e oltre. Ma è ancora possibile iscriversi: sia per partecipare alle serate, sia per diventare giurato e contribuire a decretare il film vincitore dello Stambecco d’Oro.

Sul sito www.gpff.it si sceglie tra più modalità: dalla Giuria Gold, che segue tutti i lungometraggi in concorso, alla Giuria CortoNatura per i cortometraggi, alla Giuria GPFF Online. E una Giuria Junior dedicata ai più giovani spettatori.

I luoghi delle proiezioni non sono solo cornice, ma parte del racconto. Il 28 luglio, nelle tre sedi di proiezione del festival, arriverà l’attesissimo 2000 jours au Paradis di Véronique, Anne ed Erik Lapied – Ambassador del Gran Paradiso dal 2020 – girato in Valsavarenche. Oltre duemila giorni di appostamenti, diciotto anni di sguardo sulla fauna selvatica in alta quota: la famiglia Lapied accompagna il pubblico dentro un piccolo angolo di Paradiso e restituisce queste montagne come non le avevamo mai viste.

“È proprio questo” ricorda la direttrice artistica Luisa Vuillermoz “il valore di un festival vissuto in presenza: non offre soltanto contenuti, ma esperienza, incontro, ascolto e relazione con i luoghi. Guardare un film naturalistico nel territorio del Gran Paradiso significa percepire una continuità tra ciò che accade sullo schermo e il paesaggio che ci circonda.”

Il film dei Lapied è uno dei 19 titoli in concorso, selezionati tra 244 film candidati da tutto il mondo. Tra questi, la 29ª edizione porta ai piedi del Gran Paradiso due tra le opere più celebrate del cinema di natura contemporaneo. Il Concorso Internazionale si apre con Le Chant des Forêts di Vincent Munier, vincitore del César 2026 come Miglior Film Documentario – il secondo César del regista francese, dopo quello ottenuto nel 2022 con La Panthère des Neiges. Dal Tibet alle sue montagne di casa, la forêt des Vosges, Munier costruisce un film sul silenzio e sulla trasmissione, tra tre generazioni. Il Festival si chiude poi con Pippa Ehrlich, regista sudafricana premio Oscar per My Octopus Teacher, che sarà a Cogne per accompagnare il pubblico nella sua ultima opera, Pangolin: Kulu’s Journey: la storia di un cucciolo di pangolino – il mammifero più trafficato al mondo – salvato dai bracconieri in Sudafrica e di un uomo che ne diventa custode.

E se questi sono i nomi più celebrati, gli altri titoli in concorso conducono lo spettatore in ecosistemi molto diversi. Pelagos, voyage au large de la Méditerranée di Frédéric Larrey e Thomas Roger è un’immersione nel Santuario Pelagos, area marina protetta tra Francia, Italia e Principato di Monaco: l’ecosistema marino più vasto del pianeta e uno dei meno esplorati, tra capodogli, balene e delfini. Jaguar Beach di Ann Prum – Grand Prix al Festival International Nature di Namur – racconta uno dei paradossi più sorprendenti della biologia: sulle coste del Costa Rica, i giaguari cacciano le tartarughe marine, ma con la loro presenza tengono lontani i predatori dei nidi. The Birds di David Allen e Martin Dohrn porta invece sulla costa inglese del Wash, dove milioni di uccelli disegnano nel cielo coreografie inseguite dal falco pellegrino: Dohrn, autorità internazionale della cinematografia della natura, ha iniziato la sua carriera proprio nel Parco Nazionale Gran Paradiso.

I tanti film in concorso condividono un solo interrogativo. “Dominio e coesistenza”, il tema di quest’anno, attraversa tutte le opere selezionate: dai lupi che condividono le valli dei Lapied ai giaguari che diventano custodi delle tartarughe, dagli stormi che sfuggono al falco pellegrino al pangolino strappato al traffico. Predatori e prede, branchi e territori, comunità umane e comunità animali: la stessa tensione tra conflitto e cooperazione, controllo e libertà. È questa la posta in gioco quando il pubblico si siede in sala. Ed è questo il senso di una giuria popolare che, ancora una volta, sarà chiamata a esprimersi.

Info e prenotazioni: 0165 75301 o info@gpff.it
Programma completo e iscrizioni Giuria del pubblico su www.gpff.it

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

Ufficio stampa Fondation Grand Paradis
Tel. 0165-75301
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Fondation Grand Paradis inaugura a Rhêmes-Notre-Dame la postazione dedicata alla lince e presenta la programmazione del Gran Paradiso Film Festival. https://www.gpff.it/fondation-grand-paradis-inaugura-a-rhemes-notre-dame-la-postazione-dedicata-alla-lince-e-presenta-la-programmazione-del-gran-paradiso-film-festival/ Sun, 19 Jul 2026 08:16:37 +0000 https://www.gpff.it/?p=45450 Il 21 luglio, alle ore 17:00, al Centro visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso, un nuovo allestimento racconta gli avvistamenti di questo grande felino nel Parco e apre alla comunità di Rhêmes-Notre-Dame la 29ª edizione del GPFF.

Martedì 21 luglio 2026, alle ore 17:00, il Centro visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso di Rhêmes-Notre-Dame ospita un doppio appuntamento organizzato da Fondation Grand Paradis: l’inaugurazione della nuova postazione dedicata alla lince e la presentazione, al pubblico e alla comunità locale, della programmazione della 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival dedicata a Rhêmes-Notre-Dame.

L’allestimento accompagna il visitatore alla scoperta di Lynx lynx, un mammifero schivo ed elusivo, estinto nel Parco Nazionale Gran Paradiso all’inizio del Novecento a causa della caccia e oggi tornato ad essere presente in questi territori. I recenti e plurimi avvistamenti, documentati dalle fototrappole in Valle d’Aosta e in particolare nel Parco Nazionale Gran Paradiso, rappresentano un segnale importante per la conservazione della natura e per la salute dell’intero ecosistema alpino.

La stessa giornata segna anche l’apertura del dialogo con il pubblico di Rhêmes-Notre-Dame in vista del Gran Paradiso Film Festival, ideato e organizzato da Fondation Grand Paradis, che si svolge in tutti i 7 comuni valdostani del Parco Nazionale Gran Paradiso – Cogne, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles.

A Rhêmes-Notre-Dame, dal 27 al 31 luglio 2026, il Centro visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso ospiterà le proiezioni di tutti i film in concorso. Il pubblico del paese sarà inoltre protagonista attraverso la Giuria del Pubblico di Rhêmes-Notre-Dame, chiamata a esprimere il proprio voto sulle opere in gara.

Non a caso, proprio la lince è tra le protagoniste del film di apertura del Festival, Le Chant des Forêts di Vincent Munier, vincitore di due César 2026 come Miglior Documentario e Miglior Sonoro: un’opera che restituisce sullo schermo la stessa presenza discreta e straordinaria che oggi torniamo a raccontare a Rhêmes-Notre-Dame.

Gli appuntamenti del Gran Paradiso Film Festival sono gratuiti e aperti a tutti su prenotazione. Informazioni sulla programmazione e sulle prenotazioni sul sito ufficiale www.gpff.it, tramite l’app Visit Gran Paradiso o dialogando con «La Sibilla del Gran Paradiso», l’assistente conversazionale di intelligenza artificiale di Fondation Grand Paradis.

«L’aver documentato il passaggio della lince nel Parco Nazionale Gran Paradiso è il segno che la nostra montagna è viva e che il lavoro di tutela portato avanti da decenni sta dando i suoi frutti. È una responsabilità che chiama in causa le istituzioni, le comunità e chi vive la montagna ogni giorno: proteggere la lince significa proteggere il nostro territorio, la nostra economia, la nostra identità. Come Fondation Grand Paradis vogliamo che questa storia venga raccontata nei nostri paesi, ai nostri visitatori e alle nuove generazioni», dichiara Michel Martinet, Presidente della Fondation Grand Paradis.

«La lince incarna tutto ciò che spesso non vediamo ma che tiene in equilibrio un ecosistema. È una specie ombrello: tutelando lei, a cascata si proteggono tutte le altre specie che condividono il suo habitat. La sua presenza, quasi sempre invisibile, è il segno che un ambiente naturale è in salute. Questo è un esempio della bellezza della natura che celebriamo al Gran Paradiso Film Festival», sottolinea Luisa Vuillermoz, direttrice della Fondation Grand Paradis.

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

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