Gran Paradiso Film Festival

Dal 23 al 28 luglio 2018 a Cogne e da agosto nelle valli del Gran Paradiso

Le sedi di proiezione della XVII edizione sono state:

 

COGNE

Maison de la Grivola e Auditorium Biblioteca Comunale

Da oltre 30 anni cuore del Festival: incastonata ai piedi del massiccio del Gran Paradiso, Cogne offre infinite bellezze naturali, che si estendono a perdita d’occhio verso le vette innevate, i pascoli e i corsi limpidi dei torrenti. Dal 1° gennaio 2011 Cogne è stata ufficialmente riconosciuta Perla delle Alpi, facendo ingresso nel gruppo dei comuni che promuovono lo sviluppo sostenibile e le vacanze eco-compatibili.

 

 

RHEMES-SAINT-GEORGES

Maison Pellissier

La Maison Pellissier di Rhêmes-Saint-Georges è una sala polivalente, completamente attrezzata, che si trova in una posizione strategica nella valle di Rhêmes, rappresentando un’ottima location per l’organizzazione di incontri e conferenze. La Maison Pellissier è gestita congiuntamente da Fondation Grand Paradis e dal Comune di Rhêmes-Saint-Georges e dispone di 150 posti a sedere.

 

 

VALSAVARENCHE

Sala consiliare presso il Municipio

La sala consiliare è ubicata all’ultimo piano dell’edificio municipale, che accoglie tra l’altro il Centro Visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso dedicato ai predatori che abitano il Parco, in particolare alla lince e al lupo.

 

 

VILLENEUVE

Auditorium Scuole Medie Villeneuve

Situato a 645 m. s.l.m. il borgo di Villeneuve è posizionato ai piedi dell’imponente parete rocciosa su cui, intorno all’anno 1000, è stato costruito il castello di Châtel-Argent. Con un lembo del suo territorio nel Parco del Gran Paradiso, Villeneuve si trova a 10 Km da Aosta ed è all’imbocco delle vallate di Valsavarenche, Rhêmes,Valgrisenche e poco distante dall’imbocco della valle di Cogne.

 

 

CERESOLE REALE

Il territorio di Ceresole Reale, posto all'estremo confine occidentale del Canavese, comprende larga parte dell'Alta Valle Orco. A partire dal 1862 Ceresole si fregia del titolo di Reale, ottenuto per concessione di Vittorio Emanuele II, al quale il Comune aveva ceduto gratuitamente il diritto di caccia a camosci e stambecchi.